Martedì sera con il brasile il profeta Hernanes non ha trovato la via del gol nonostante l’abbia cercato con insistenza. Probabilmente si sta tenendo il colpo per il derby. Si, perché la stracittadina romana ha un valore speciale per il talento brasiliano, come ricorda Daniele Rindone sul Corriere dello sport, capace di rifilare due gol nelle quattro sfide a cui ha partecipato. Dopo il gol nel derby d’andata il terzo regalo in tre anni ai giallorossi sarebbe un regalo davvero gustoso per il popolo biancoceleste. Contro la Bosnia di Pjanic il profeta si è confermato campione vero: ha impensierito a più riprese la retroguardia avversaria e con il talentino Neymar ha confezionato la palla gol per Marcelo. Dopo 70 primi scarsi di gioco è uscito per far riposare un po’ quei muscoli così preziosi per la Lazio anche per l’affaticamento agli adduttori accusato domenica. Oggi comunque dovrebbe unirsi ai compagni per prepararsi in vista della gara di domenica. Le due firme che Hernanes ha posto sul derby sono arrivate su rigore: la prima in coppa Italia mentre la seconda è arrivata nel derby d’andata, prima del lancio delizioso che ha raggiunto Ledesma che poi ha servito Klose per il golden gol finale. I numeri del profeta lasciano sempre un po’ stupiti: 10 gol su 34 presenze, 7 in campionato (su 23 gare giocate), 2 in Europa (su 9 incontri). Senza contare, poi, le sue giocate a servizio dei compagni. Un apporto imprescindibile, quindi, quello del centrocampista brasiliano alla Lazio di Reja, che alle sue giocate e alle sue verticalizzazioni deve buona parte del suo successo. Senza scordarsi la fase di distruzione: con l’ultima apparizione con il Brasile ha dimostrato di potersi sacrificare anche in fase difensiva e, del resto, con la fiorentina lo abbiamo visto chiudere la partita da terzino a recuperare palloni nella spazzatura di una partita vinta con cuore e carattere.
Fonte: lalaziosiamonoi.it
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