lunedì 27 febbraio 2012

LE PAGELLE di Lazio-Fiorentina: Hernanes delizia, Klose sentenzia... Scaloni come Sean Connery... Gonzalez un motorino...


LE PAGELLE di Lazio-Fiorentina:
MARCHETTI 6,5: La parata sul “tiro” di Biava a inizio secondo vale il prezzo del biglietto anche se poi il pallone finisce sulla testa di Cerci fortunatamente in off-side. Per il resto non arrivano grandi tiri e Marchetti si mette in evidenza con le sue puntali uscite alte sui calci piazzati.
SCALONI 7: Come Sean Connery o come un buon vino, invecchiando migliora il terzino destro argentino. Nonostante i limiti che gli impone la carta di identità, quando viene chiamato in causa non tradisce, applicandosi con dedizione, sventagliando cross e risolvendo alcune situazioni pericolose.
DIAKITÉ 6,5: Nel primo tempo non viene impegnato un granché, nel secondo invece la Fiorentina alza la testa spingendo forte sull’acceleratore e Modibo non perde la calma giocando con disciplina e mettendo il fisico soprattutto in occasione dei calci piazzati.
BIAVA 6,5: Dirige la linea difensiva con grande precisione e concedendo poco e niente agli attaccanti di turno. All’inizio della seconda frazione è lui a impegnare seriamente Marchetti con una deviazione che chiama il portiere biancoceleste a un vero e proprio miracolo.
GARRIDO 6: In difesa sbaglia ogni tanto la posizione di partenza non seguendo la linea tracciata dai suoi compagni di reparto. Cerca di spingersi in avanti con continuità ed è sfortunatissimo quando nel finale di primo tempo colpisce la traversa.
dal 46’ ZAURI 6: Entra per sostituire Garrido piazzandosi sulla corsia di sinistra con il compito di dare più copertura del suo predecessore anche considerando l’inserimento di Cerci. L’inizio di secondo tempo è drammatico, ma con il passare dei minuti riesce a prendere le misure senza correre grandi rischi.
GONZALEZ 7: Buona partita dell’uruguayano che come sempre non tradisce dal punto di vista dell’impegno e del dinamismo. Lo vedi giocare dappertutto, sulla fascia, al centro, in difesa, davanti e sempre con personalità e precisione.
LEDESMA 6,5: Meno appariscente della partita con l’Atletico ma comunque molto importante per mantenere gli equilibri di una squadra che soprattutto nel primo tempo gioca in maniera ordinata e disciplinata. Nella seconda frazione si dedica di più alla fase di copertura aiutando la linea difensiva.
MAURI 6,5: Tanto movimento come solo lui sa fare, muovendosi tra le linee e cercando alcuni spunti pericolosi. Alla Lazio mancava tanto ed è un recupero importante per questo rush finale in cui i biancocelesti si giocheranno la corsa per il terzo posto in classifica.
HERNANES 7,5: Avvio un po’ in sordina, poi decide di salire in cattedra e prendere per mano la sua Lazio. Il Profeta è ispirato questa sera e vola sul campo illuminando la manovra e regalando numeri di alta scuola. Serve a Klose un cioccolatino solamente da scartare che il Panzer trasforma in gol.
LULIC 6: Gioca solamente la prima mezzora mettendo in mostra la sua solita grande corsa sulla corsia di sinistra. Sembra sempre poter mettere in difficoltà la difesa viola ma un infortunio lo costringe ad uscire già nel primo tempo. Speriamo recuperi in tempo per il derby.
dal 29’ CANDREVA 5,5: I fischi che lo accolgono quando entra non lo aiutano di certo e lui gioca con il freno a mano tirato, senza prendere iniziative e perdendo troppi palloni nella parte centrale del campo. Sente troppo la pressione, deve riuscire a liberarsi. Si riscatta parzialmente all'ultimo secondo quando serve a Kozak un pallone d'oro che il ceco non riesce a sfruttare.
KLOSE 7,5: Quando c’è qualcuno che riesce a servirlo come si deve, il tedescone si esalta e fa ciò che sa fare meglio: i gol. Con quello di stasera siamo ormai a quota dodici in campionato (in realtà sarebbero tredici), tutti decisivi e fondamentali per il cammino della Lazio. Un grandissimo campione che sta facendo le fortune di questa squadra e che dimostra partita dopo partita la sua immensa classe. Esce come sempre tra gli applausi di tutto lo stadio (dal 32’ KOZAK s.v.).
ALL. REJA 6,5: Dopo una delle settimane più tribolate della sua pur lunga carriera, lo Zio Edy si siede in panchina (o meglio si posiziona in piedi al limite dell’area tecnica) per guidare una Lazio ordinata e precisa che conduce la partita in maniera pressoché perfetta. Solamente in avvio di secondo tempo la Lazio soffre un po’ le iniziative viola, ma senza mai perdere la testa e restando concentrata e determinata verso il suo obiettivo. Il primo cambio è obbligato, il secondo con l’inserimento di Zauri per Garrido ci può stare e il terzo con l’ingresso di Kozak in luogo di Klose è doveroso in vista del derby di settimana prossima.
Fonte: lalaziosiamonoi.it

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