C’è un piccolo miracolo in quel campionato che non può più definirsi una sorpresa -tanto che ci ha tolto un posto nelle Coppe Europee- che è laBundesliga. E questo piccolo miracolo si chiama Borussia Moenchengladbach. Un club di grosse tradizioni, ma che negli ultimi anni ha assai sofferto, tra retrocessioni e salvezze difficili, come quella conquistata nella scorsa stagione. E che ora sta sorprendendo tutti, con quel terzo posto -che in Germania, ahinoi, vale ormai la qualificazione diretta allaChampions League- ad un solo punto di distacco dal quotatissimo Bayern e con ben 10 punti di vantaggio sulla quinta in classifica, ovvero la squadra che potrebbe insidiare ai “puledri” una qualificazione ai preliminari della massima competizione europea, che già di per se’ rappresenterebbe un grande successo per gli uomini di Lucien Favre. Gli artefici di questo sorprendente campionato sono giocatori considerati ormai dei top players, come Marco Reus, pescato in terza divisione, e il brasiliano Dante, esperto difensore che ha trovato la propria consacrazione sulle rive del Reno dopo anni di militanza tra Francia e Belgio, ma anche giovani promettentissimi come Patrick Hermann e il talento che andiamo oggi a scoprire, ovvero Tony Jantschke. Nato a Hoyerswerda, in Sassonia, il 7 aprile del 1990, quindi, seppur per pochi mesi, in quella che allora si chiamava DDR, Jantschke ha mosso i suoi primi passi nella squadra della sua città natale, per poi passare al FV Dresden Nord dove è stato pescato, poco più che sedicenne, proprio dal Borussia. Di lì un’ascesa vertiginosa, con il debutto in prima squadra a 18 anni e convocazioni in tutte le nazionali giovanili teutoniche, dalla Under 17 fino all’Under 21, di cui rappresenta attualmente un vero e proprio pilastro. Destro naturale, fisico non certo da marcantonio (177 cm X 74 Kg), nasce come terzino "classico", ma si è spesso adattato, con risultati sorprendenti, grazie anche ai notevoli progressi ottenuti nel curare la fase offensiva, al ruolo di centrocampista, dimostrandosi un vero mastino ma anche un “motorino” della zona mediana, un po’ alla Brocchi, tanto per intenderci. Un giocatore quindi volitivo e tatticamente estremamente duttile (nell’Under 21 tedesca gioca anche sulla fascia sinistra), che potrebbe fare la fortuna di qualsiasi squadra. Ha ancora due anni e mezzo di contratto col club renano ed una valutazione decisamente abbordabile (circa 3 milioni di euro), anche se in costante ascesa. Un giocatore da prendere, quindi, ora o mai più. Perché se difficilmente Jantschke difenderà i colori della Germania nei prossimi campionati europei, c'è da scommettere che lo farà nei mondiali brasiliani del 2014.
Fonte: lalaziosiamonoi.it
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