ROMA - È stata una settimana tormentata quella che ha accompagnato la Lazio alla partita, poi vinta, con la Fiorentina.
Le dimissioni di Reja, le voci di un arrivo imminente di Zola, il Presidente Lotito che a sorpresa conferma ancora una volta il goriziano sulla panchina biancoceleste, tanto rumore per poi lasciare le cose invariate seppur con qualche crepa che per forza di cose si è venuta a creare. Per fare il punto sulla situazione, tre grandi esperti del mondo biancoceleste come Bruno Giordano, Pino Wilson e Nicola Pietrangeli si sono sottoposti a un’intervista tripla a firma di Calabresi-Greison presente oggi sulla Gazzetta dello Sport.
Condivide o meno il comportamento di Reja nella settimana scorsa?
Giordano - «Di tutto quello che è successo se ne poteva fare a meno: tanto rumore per nulla, ci hanno rimesso i tifosi e l’immagine della Lazio».
Wilson - «Tutta la verità non è nota. Sono rimasto a Reja allenatore e a una squadra che domenica ha dimostrato di stare col tecnico: conta questo».
Pietrangeli - «Sono sempre dalla parte degli allenatori: proprio per questo, al di là delle dimissioni prima, credo sia un bene che Reja sia rimasto».
Giordano - «Di tutto quello che è successo se ne poteva fare a meno: tanto rumore per nulla, ci hanno rimesso i tifosi e l’immagine della Lazio».
Wilson - «Tutta la verità non è nota. Sono rimasto a Reja allenatore e a una squadra che domenica ha dimostrato di stare col tecnico: conta questo».
Pietrangeli - «Sono sempre dalla parte degli allenatori: proprio per questo, al di là delle dimissioni prima, credo sia un bene che Reja sia rimasto».
Reja è l’allenatore adatto per un progetto davvero importante?
Giordano - «Il progetto si fa con una grande società e con grandi giocatori. Reja può essere pure un grande, ma senza materiale è dura per tutti».
Wilson - «Il progetto dipende dai giocatori. Siamo sicuri che gente come Mourinho o Allegri alla Lazio o al Cesena vincerebbe la Champions?».
Pietrangeli - «Spesso sono gli episodi a decidere le sorti di un allenatore. Il derby è un’occasione d’oro: la Lazio è più forte della Roma, Reja può e deve vincerla».
Giordano - «Il progetto si fa con una grande società e con grandi giocatori. Reja può essere pure un grande, ma senza materiale è dura per tutti».
Wilson - «Il progetto dipende dai giocatori. Siamo sicuri che gente come Mourinho o Allegri alla Lazio o al Cesena vincerebbe la Champions?».
Pietrangeli - «Spesso sono gli episodi a decidere le sorti di un allenatore. Il derby è un’occasione d’oro: la Lazio è più forte della Roma, Reja può e deve vincerla».
Adesso secondo lei come dovrebbe comportarsi Lotito?
Giordano - «Il compito di un presidente è mettere tranquillità a squadra e tifosi. Non credo che il derby possa cambiare le cose. Reja resterà fino a fine stagione».
Wilson - «L’importante è arrivare a fine stagione con Reja in panchina: il momento è troppo importante. Poi a maggio, risultati alla mano, si vedrà».
Pietrangeli - «Lotito merita un monumento: ha preso una squadra disgraziata e l’ha portata a lottare per la Champions. Possibile, ma dipenderà da Klose».
Giordano - «Il compito di un presidente è mettere tranquillità a squadra e tifosi. Non credo che il derby possa cambiare le cose. Reja resterà fino a fine stagione».
Wilson - «L’importante è arrivare a fine stagione con Reja in panchina: il momento è troppo importante. Poi a maggio, risultati alla mano, si vedrà».
Pietrangeli - «Lotito merita un monumento: ha preso una squadra disgraziata e l’ha portata a lottare per la Champions. Possibile, ma dipenderà da Klose».
Fonte: lalaziosiamonoi.it
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